Questo è il mio blog-o. E' un blog, un b-log, un log ed anche un logo !!!
domenica 13 gennaio 2013
Cos'è la musica
«Sai cos’è la musica?! È dio che ci ricorda che esiste qualcos’altro in questo mondo!» (August Rush)
giovedì 10 gennaio 2013
sabato 17 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
domenica 4 novembre 2012
Troppo buono (T. Ferro)
La metà di una bugia non fa la verità
quindi nonostante tutto non potrò più amarti
e mi prendevo in giro
avevi tutta la vita davanti e lo capivo
la metà di ciò che penso non l’ho scelto solo io
perchè credere di amarti non sa bastarmi
e anche stringendoci
o parlandone e negandolo
ripenserai ancora
a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora
a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre hai perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più
tutto quello che ho sbagliato lo so bene anche io
ma non sono mai arrivato a sentirmi così tanto inutile
e in tempi avversi
ti salvai la vita tante volte, non ti accorgesti
ripenserai ancora a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora
a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre ho perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più
è vero è complicato odiarti
nessuno al mondo può negarlo
tantomeno oggi io, e…
è vero è complicato amarmi
nè io nè te ci riusciamo
io da sempre, tu per niente…
ripenserai ancora a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre ho perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più.
quindi nonostante tutto non potrò più amarti
e mi prendevo in giro
avevi tutta la vita davanti e lo capivo
la metà di ciò che penso non l’ho scelto solo io
perchè credere di amarti non sa bastarmi
e anche stringendoci
o parlandone e negandolo
ripenserai ancora
a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora
a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre hai perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più
tutto quello che ho sbagliato lo so bene anche io
ma non sono mai arrivato a sentirmi così tanto inutile
e in tempi avversi
ti salvai la vita tante volte, non ti accorgesti
ripenserai ancora a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora
a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre ho perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più
è vero è complicato odiarti
nessuno al mondo può negarlo
tantomeno oggi io, e…
è vero è complicato amarmi
nè io nè te ci riusciamo
io da sempre, tu per niente…
ripenserai ancora a tutto il bene che
ti ho dato solo e solamente io
ripenserai ancora a quanto il niente tuo
per me fu tutto
e per sempre ho perso un pezzo di me
e lo sai che son stato troppo buono
ma che, stanco ormai, non posso più.
sabato 3 novembre 2012
martedì 14 agosto 2012
Il giusto significato
«Non è facile pronunciare un giudizio su se stessi, ma credo di essere propenso a dare ai fenomeni, agli eventi e agli esseri esistenti al mondo il significato che più mi conviene. Non perché sia un opportunista - d'accordo, ammetto di avere in una certa misura anche questo difetto - ma perché al mondo si verificano spesso circostanze in cui, più che trovare una soluzione giusta, interpretare le cose nella maniera più conveniente aiuta a capire la loro natura.»
Murakami Haruki - La fine del mondo e il paese delle meraviglie
Murakami Haruki - La fine del mondo e il paese delle meraviglie
martedì 17 luglio 2012
Seconda legge di Chisholm
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Corollari:
1. Quando non può andar peggio di così, lo farà.
2. Se le cose sembrano andar meglio, c’è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.
Corollari:
1. Quando non può andar peggio di così, lo farà.
2. Se le cose sembrano andar meglio, c’è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.
sabato 16 giugno 2012
Ribellione
«Ursula si chiedeva se non era forse meglio sdraiarsi una buona volta nella tomba e che le gettassero sopra la terra, e chiedeva a Dio, senza timore, se credeva davvero che la gente fosse fatta di ferro per poter sopportare tante pene e mortificazioni; e chiedendo e chiedendo andava attizzando la sua stessa esacerbazione, e sentiva un'irreprimibile voglia di lasciarsi andare a imprecare come un forestiero, e di concedersi finalmente un istante di ribellione, l'istante tante volte anelato e tante volte rimandato di mettersi la rassegnazione nei fondelli, e mandare una buona volta tutto in merda, e togliersi dal cuore le infinite montagne di parolacce che aveva dovuto trangugiare in tutto un secolo di sopportazione.»
Cent'anni di solitudine (Gabriel García Márquez)
Cent'anni di solitudine (Gabriel García Márquez)
domenica 10 giugno 2012
lunedì 21 maggio 2012
Piove (ciao ciao bambina) - Domenico Modugno
Mille violini suonati dal vento
Tutti i colori dell'arcobaleno
Vanno a fermare una pioggia d'argento
Ma piove, piove sul nostro amor
Ciao, ciao, bambina, un bacio ancora
E poi per sempre ti perderò
Come una fiaba, l'amore passa:
C'era una volta poi non c'è più
Cos'è che trema sul tuo vizino
È pioggia o pianto dimmi cos'è
Vorrei trovare parole nuove
Ma piove, piove sul nostro amor
Ciao, bambina!
Ti voglio bene da morire!
Ciao! Ciao!
Ciao, ciao, bambina, non ti voltare
Non posso dirti rimani ancor
Vorrei trovare parole nuove
Ma piove, piove sul nostro amor
mercoledì 16 maggio 2012
L’insetto - Pablo Neruda
Dai tuoi fianchi ai tuoi piedi
voglio fare un lungo viaggio.
Son più piccolo di un insetto.
Vado per queste colline,
son colore d’avena,
hanno tracce sottili
che solo io conosco,
centimetri bruciati,
pallide prospettive.
Qui c’è una montagna.
Mai uscirò da essa.
Oh, che muschio gigante!
È un cratere, una rosa
di fuoco inumidito!
Per le tue gambe discendo
filando una spirale
o dormendo nel viaggio
e giungo alle tue ginocchia
di rotonda durezza
come alle cime dure
di un chiaro continente.
Verso i tuoi piedi scivolo
alle otto aperture,
dalle tue dita acuminate
lente, peninsulari,
e da esse al vuoto
del lenzuolo bianco
cado, cercando cieco
e affamato il tuo contorno
di anfora bruciante!
voglio fare un lungo viaggio.
Son più piccolo di un insetto.
Vado per queste colline,
son colore d’avena,
hanno tracce sottili
che solo io conosco,
centimetri bruciati,
pallide prospettive.
Qui c’è una montagna.
Mai uscirò da essa.
Oh, che muschio gigante!
È un cratere, una rosa
di fuoco inumidito!
Per le tue gambe discendo
filando una spirale
o dormendo nel viaggio
e giungo alle tue ginocchia
di rotonda durezza
come alle cime dure
di un chiaro continente.
Verso i tuoi piedi scivolo
alle otto aperture,
dalle tue dita acuminate
lente, peninsulari,
e da esse al vuoto
del lenzuolo bianco
cado, cercando cieco
e affamato il tuo contorno
di anfora bruciante!
Le bugie, orribili mostri
«Non si sfugge alla falsità, alle bugie. O meglio, si può
sfuggire per un po', poi, quando meno ce lo si aspetta, riaffiorano, non sono
più docili come nel momento in cui le hai dette, apparentemente innocue, no;
nel periodo di lontananza si sono trasformate in orribili mostri, in orchi
mangiatutto. Le scopri e, un secondo dopo, vieni travolto, divorano te e tutto
quello che ti sta intorno con un'avidità tremenda.» (Susanna Tamaro)
mercoledì 9 maggio 2012
Il Cile - Cemento armato
Anche questa è vita: respirare i silenzi spietati di una donna che hai perso.
Quando il freddo di tutto l’inverno brucia più dell’inferno e ti guardi dentro e capisci che qualcosa hai sbagliato.
Anche questa è vita: vagabondi e innamorati a una stazione, in un cestino o in un abbraccio c’è uguale immersione. Così acido è il sapore di una delusione.
Anche questa è vita:un lavoro che non sopporti ma che devi fare, perché senza uno stipendio sei un difetto sociale, Perché crepi per consumare e consumi crepando.
Anche questa è vita: ritrovarsi in una rissa di sabato sera, come sfondo le luci blu di una sirena. Mentre scappi e tutto intorno è una nuvola nera.
Anche questa è vita: ascoltare i politici che fanno chiari discorsi, che il paese ha bisogno soltanto di iene ghignanti,di pagliacci da televisione e dettagli eleganti.
Anche questa è vita: ingoiare una polaroid di carta vetrata, regressione in chiave etilica di un’altra giornata. Non potresti mai capire quanto ti ho amata.
Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato.
Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato.
Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato.
Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato…cemento armato …
cemento armato.
cemento armato.
L'amicizia è amore?
«Nessun essere umano può evitare di innamorarsi» aveva replicato lui. «Tanti lo negano, ma l'amicizia probabilmente è la forma più comune di amore.»
Stieg Larsson - La regina dei castelli di carta
Stieg Larsson - La regina dei castelli di carta
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