lunedì 30 maggio 2011

Obiettivi

Il fatto di avere degli obiettivi che una volta raggiunti gratificassero il loro ego, rendeva i ragazzi senza dubbio più volenterosi e attivi ma alla lunga questo tipo di movente è distruttivo. Qualsiasi sforzo abbia come obiettivo finale l’autoglorificazione è destinato a concludersi in un disastro, infatti ora ne contiamo le conseguenze.
Quando si prova a scalare una montagna per dimostrare la propria bravura, è raro che si arrivi alla vetta. E anche se ci si arriva è una vittoria ben meschina. Per consolidarla bisogna continuare a misurarsi incessantemente, condannati ad aderire ad una falsa immagine di se, ossessionati dalla paura che l’immagine non sia vera e che qualcuno lo scopra. La risposta è che ognuno deve fare il proprio percorso per se, neanche per raggiungere una meta ma per goderne durante il cammino.
- "Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta" - Robert Pirsig

Il mio primo tentativo di "Tilt-Shift"

Romanticume tecnologico ;-)

mercoledì 6 aprile 2011

Il difetto

Il difetto ti rende unico! Del resto, i grandi supereroi dei fumetti non nascono tutti da un difetto iniziale che si trasforma poi in un punto di forza?

lunedì 24 gennaio 2011

La madre al figlio (di Langston Hughes)

Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l'ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.

Lasciatemi volare

Perché questo bambino leggere non sa?
Scrive così male e parla se gli va?
Se delle tabelline ne fa una malattia,
Forse il suo problema si chiama Dislessia.

È intelligente, ride, scherza con i suoi amici,
ma i professori son per lui soltanto dei nemici.
La fantasia non manca, sa sempre cosa fare,
ma non gli devon chiedere di leggere o contare.

Le B e le D per lui son palloncini colorati,
che una volta in cielo si scambiano intrecciati.
Le P e le Q fan sempre come cavolo gli pare,
dovunque lui le metta non si fanno più trovare.

Poi suona la campana e finisce il suo dolore,
ora il giovane fanciullo si trasforma in un eroe.
Niente ali ne mantello per il timido oratore,
che con mani e pianoforte mostra a tutti il suo potere.

In quegl'88 tasti l'infinito sa trovare,
nessuno sa perché ma non lo devi interrogare.
Un dito sopra un tasto e lui accende la magia,
decide tutto lui, B D P Q son roba sua.

Un Dio sulla tastiera, un estraneo sopra un libro.
Raggiante sul suo piano, sul banco sempre tetro.
Perché, gli chiedon tutti, non hai voglia di studiare?
Forse è solo perché non gli permetton di volare. 
   
(Poesia di: Lorenzo)

giovedì 13 gennaio 2011

Clamorosa sconfitta per l'Italia

Il PDL cambia nome in Italia: alle prossime elezioni si potrà esclamare "Clamorosa sconfitta per l'Italia" e, qualsiasi sarà il risultato, l'affermazione sarà giusta !!

lunedì 20 dicembre 2010

Quante volte ....

Io avrei voluto gridargli quante volte nella vita avevo fatto cose spinto solo dal desiderio di renderlo fiero e orgoglioso di me. Suo figlio. Quante volte avevo cercato la sua attenzione, il suo affetto, una sua semplice parola, o anche solo un’invisibile carezza. E invece alla fine, privato di tutte queste cose, mi rimanevano i litigi come unico momento d’incontro. L’unico scambio. L’unica attenzione. (F.Volo - E' una vita che ti aspetto)